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Ci sono molti motivi per non amare una persona, ma solo uno per amarla.
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Potete contattarmi qui:
 blusa@hotmail.com


STO LEGGENDO:

"Romanzo criminale" - Giancarlo De Cataldo

"Amori" -poesie- Jacques Prévert

"Time Out - Londra"

HO APPENA FINITO DI LEGGERE:

"Il grande Gatsby" -romanzo- Francis Scott Fitzgerald

"Incontro d'estate" - romanzo- Truman Capote

"Medea" - Euripide


 

Diario | Dillo con una canzone | Vita londinese |
 
Diario
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13 novembre 2010

365 giorni prima

L'errore annulla qualsiasi passato nell'istante in cui arriva a bruciarti qualsiasi futuro.




permalink | inviato da blusa il 13/11/2010 alle 20:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

1 agosto 2010

Destino beffardo e un sampietrino bagnato

Io amo l'estate, ma soprattutto amo Roma nelle notti d'estate
Amo le sue luci, i suoi colori, la sua leggera brezza che ti scompiglia i capelli appena lavati e che profumano di buono
Amo la sua voce e e i suoi silenzi
Amo le sue strade, dove ti ci puoi perdere e ritrovare... e dove ti può capitare di inciampare di nuovo in un sampietrino anche un po' bagnato che senza avvertirti ti fa perdere l'equilibrio. Di nuovo. Quando meno te l'aspetti, riportandoti dove non credevi di poter più tornare...

 




permalink | inviato da blusa il 1/8/2010 alle 10:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

2 giugno 2010

A piedi nudi

Sto camminando molto. Amo i miei piedi, che innocenti giocano nell'acqua cristallina di un mare incontaminato da vigliaccherie e bugie... amo i miei piedi, che sensuali dentro un paio di scarpe di tango seguono la musica e l'uomo che li conduce... amo i miei piedi, che nudi corrono da una stanza all'altra in continuo ritardo agli appuntamenti... amo i miei piedi, che provano a mettersi uno davanti all' altro e a guardare avanti, e con pazienza e tenacia camminano e camminano e camminano senza più voltarsi indietro.





permalink | inviato da blusa il 2/6/2010 alle 22:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 aprile 2010

senza titolo



Un altro dritto in faccia
Colpita e affondata
Ma si riparte
Non so da dove, non so da come, ma si riparte
Non posso fare altro d'altronde
Riparto da qui, dalle mie cellule e provette, dal mio blog, dai miei passi di tango, dalle mie "adorabili" spigolature... da chi mi vuole bene.

Questo è il secondo post per te...




permalink | inviato da blusa il 26/4/2010 alle 23:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

16 aprile 2010

Tutto ciò che è stato

Ogni cosa che è stata nostra, seppur solo per accidente di convivenza o di visione, appunto perché è stata nostra diventa noi stessi.

Tutto quanto succede nel dove in cui viviamo, succede in noi.

Tutto quanto cessa in ciò che vediamo, cessa in noi.

Tutto ciò che è stato, se lo abbiamo visto quando era, quando se ne va è tolto da dentro di noi.

Oggi la tragedia è visibile per l’assenza



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11 aprile 2010

Un fiocco di neve

Ancora tanto da masticare.
Ancora resta lì, difficile da mandare giù, difficile da digerire...soprattutto stancante.
Inizia la primavera, iniziano quelle giornate che adoro, quelle giornate da prendere la macchina, alzare il volume e guidare fino al mare, fino all spiaggia, fino a quel cielo aperto, pulito, chiaro, pieno di una luce che riscalda la pelle...
Ho voglia di un sole che mi risvegli da questo torpore, che faccia sciogliere questo fiocco di neve che ancora resta aggrappato al nulla...alla ricerca di una terra che non c'è più.




permalink | inviato da blusa il 11/4/2010 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

28 marzo 2010

Chance and unforeseen



Senza nemmeno bisogno di controllare. Sapeva che la macchina era quella. Una mini grigia con la portiera di dietro graffiata e ammaccata...da un muretto non visto e che ora non c'è più.
Un semaforo come ce ne sono tanti. Milioni. Quanti semafori ci possono essere in una città grande come Roma? Perchè tutti e due a quel semaforo. Perchè in quel momento. Perchè non avere nemmeno il coraggio di guardarsi in faccia. Perchè passare con il rosso un incrocio che sarebbe meglio non passare mai con il rosso. Perchè fuggire e poi tremare e poi guida tu ti prego e poi chi c'era accanto a lui e poi era una donna e poi perchè ancora lacrime e poi perchè ancora nei miei pensieri, e poi perchè.
Forse perchè c'era il sole oggi, ed era uno di quei pomeriggi da andare al mare, e probabilmente qualcuno al mare ci sarà andato oggi...ma non ero io quel qualcuno.




permalink | inviato da blusa il 28/3/2010 alle 22:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

25 marzo 2010

Blusa la tanghera

Non anticipare!
Me lo dicono tutti
E' il difetto che avete voi donne moderne...non vi lasciate condurre e tendete ad anticipare. Si vede che il tango è per donne di altri tempi :)
Se è per questo, anche per uomini di altri tempi!!!
Faccio finta di non aver sentito, altrimenti ti mollo qui in mezzo alla sala :-)
:-S




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21 marzo 2010

Girotondo senza verso

Cosa c'è cosa c'è cosa c'è
In fuga perenne e in perenne fuga. Chi fugge sa bene da cosa scappa ma non dove vuole andare. Chi fugge spesso non sa di farlo. Chi è disposto a rischiare, chi è disposto a lottare, chi è disposto a guardarsi allo specchio e dirsi cosa c’è. La paura ha la meglio. La pigrizia ha la meglio. Avanti e indietro, intorno e in girotondo. Finché la pigrizia non viene vinta dalla noia. Finché la paura non viene vinta da noi stessi. Raramente.
Circondata da persone che corrono, in circolo, perché sempre alla ricerca di qualcosa, ma si resta poi fregati appena quel qualcosa la si afferra con le proprie mani...allora di nuovo pronti a mollare tutto e correre di nuovo, pur di non ammettere che non si è in grado di guardare negli occhi se stessi. E vedere tutta la nostra inconsistenza.

Sono stanca di scarpette di cristallo.




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14 febbraio 2010

Blusa nel paese delle meraviglie (?)

Vuoi dirmi che strada dovrei prendere per uscire di qui?

Dipende molto da dove vuoi andare.

Non m'importa molto dove...

Allora non importa quale strada prendi.




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10 febbraio 2010

Libretto delle (d)istruzioni

Chi lo ha nascosto è pregato cortesemente di riportarlo al proprio posto, e poi magari anche di dirmi qual'è questo posto... così lo posso trovare... ed evitare certe situazioni in futuro!




permalink | inviato da blusa il 10/2/2010 alle 18:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

6 febbraio 2010

Come stai?

Come stai?
A domanda chiesta in modo banale e automatico rispondo in modo altrettanto banale e automatico.
Bene,grazie.
A domanda chiesta sinceramente rispondo sinceramente.
Oscillo tra alti e bassi alla ricerca del mio nuovo equilibrio. Mi sento come se fossi senza pelle. Con la carne viva esposta a tutto quello che c'è là fuori. Basta un niente per farmi male, ancora male. Per questo cerco di circondarmi di persone che mi vogliono bene, nella speranza che mi accarezzino delicatamente senza far troppo rumore...
Mi sento scoperta, indifesa, con un disperato bisogno di qualcuno o qualcosa che mi protegga, mi difenda, che faccia quello che dovrei fare io per me stessa e che ancora non ho la forza di fare...
Arriverà...
Un giorno, mi guarderò allo specchio e mi ritroverò. Un giorno ti guarderai allo specchio e vedrai tutta la tua inconsistenza...
Come stai?
Bene, grazie.




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3 febbraio 2010

3 febbraio

...

niente altro da dire




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24 gennaio 2010

Adriano

Tre gioni fa è nato Adriano. Tre kili e sette per 54 cm di lunghezza. Una frase un po’ fredda e asettica per descrivere quel fagottino che ho tenuto in braccio appena nato.

Sono figlia unica. E solo da poco sto realizzando quanto questo mi pesi. Non sarò mai una vera zia. Ed è per questo che quando loro ci hanno detto che volevano un bambino, e che presto l’avrebbero avuto, ho deciso che sarei stata la sua zia preferita. Anzi, abbiamo deciso che noi saremmo stati i suoi zii preferiti. Perché ci dovevamo esercitare. Perché avevamo voglia di divertirci a giocare agli zii…per vedere cosa si provava… perché un giorno poi, magari, un giorno…

 

Tre giorni fa è nato Adriano. Il giorno dopo mi sono letteralmente precipitata in clinica. Senza telefonare, senza avvisare. Dovevo vederlo. E appena l’ho visto mi si è riempito il cuore di gioia e di pace. Poi la mamma ha fatto una cosa che non mi aspettavo. L’ha preso in braccio, si è alzata, me lo ha posizionato tra le mie di braccia, e mi ha detto: io riposo un po’, tienimelo tu, che sei la sua zia preferita. Mi sono commossa. Non avevo mai preso in braccio un bimbo di un giorno. Non avevo mai sentito così fortemente di volerlo anche io un figlio. Non pensavo di potermi commuovere così.

 

Tre giorni fa è nato Adriano. Dovevamo viverlo insieme questo momento. Dio solo sa quanto avrei voluto… Ero sola quel girno in clinica. Sono sola. Basta così poco a distruggere un sogno… così tanto a costruirne un altro… Ed ora sono qui, con i cocci di quel sogno che continuano a tagliarmi le mani. E tu che continui a fare finta di niente.

 

Lover, there will be another one
Who'll hover over you beneath the sun
Tomorrow see the things that never come
Today

When you see me
Fly away without you
Shadow on the things you know
Feathers fall around you
And show you the way to go
It's over, it's over.

Nestled in your wings my little one
This special morning brings another sun
Tomorrow see the things that never come
Today

When you see me
Fly away without you
Shadow on the things you know
Feathers fall around you
And show you the way to go
It's over, it's over.




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13 gennaio 2010

un bel respiro e uno, un bel respiro e due, un bel respiro e ... trenta

ci sarebbero troppe cose da scrivere
come sempre, poi però non trovo le parole o qualcosa mi blocca
oggi sono trenta, cifra tonda tonda
inizia un nuovo decennio...detta così fa quasi paura
sarebbe forse tempo di bilanci e rese dei conti...ma dato il periodo perchè farci del male inutilmente

ringrazio solo Dio - o chi per lui- che a cena con me questa sera c'erano mio padre e mia madre
la mia mamma, di cui sono tanto orgogliosa
la mia mamma così forte e così inaspettatamente forte
la mia mamma che anche senza capelli e sempre la mia mamma
la mia mamma che sarebbero bastati dei mesi in più e forse non starei qui a scrivere questo
e ringrazio Dio - o chi per lui

le lacrime scendono a fiumi oggi e non riesco a fermarle
non li avevo immaginati così questi 30 anni ma la vita si sà ti riserva sempre infinite sorprese
avevo fatto altri sogni, si tratta solo di farne dei nuovi ora
si tratta solo di smettere di piangere e darsi fiducia e tempo

tempo che non ho mai saputo dare agli altri e che soprattutto non so dare a me
non riesco a stare ferma e non so dove andare
devo solo respirare ma non riesco a fare nemmeno quello

sò di essere una persona fortunata
sò che non è da tutti avere la fortuna che ho io
due genitori meravigliosi che mi amano
amici cari e meno cari che mi sono vicino e mi stringono forte
un lavoro che ho sudato e desiderato sebbene precario al massimo sebbene ora non voglia più nemmeno quello sebbene forse andrà come andrà
e poi ho me, tutta me, completamente me
non è da tutti essere in contatto con se stessi, avere il coraggio di sentirsi, di viversi, di amarsi e odiarsi

mi lascio con una canzone, che si addice al momento
non si festeggia quest'anno
festeggerò un'altra volta

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.


È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.






permalink | inviato da blusa il 13/1/2010 alle 22:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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